La raccolta differenziata è diventata ormai una sana abitudine per aiutare l’ambiente ma a volte capita ancora di confondersi tra un materiale e l’altro. A questo proposito lo sai che differenza c’è tra biodegradabile e compostabile?

Questi due termini che possono farci confondere quando gettiamo la spazzatura, in realtà non sono neanche sinonimi ma conoscerne le peculiarità ci permette di gestire al meglio la raccolta differenziata.

Biodegradabile e compostabile: cosa significano?

Partiamo da una semplice domanda: cosa vuol dire biodegradabile? E compostabile? Se analizziamo i materiali nel dettaglio scopriamo che si intende biodegradabile quel prodotto che viene scomposto in modo naturale dagli agenti atmosferici (ad esempio aria, sole, etc…).

Un materiale compostabile, invece, è sicuramente anche biodegradabile ma la sua particolarità è che il risultato della decomposizione può essere utilizzato per il compost.

A questo punto ti stai chiedendo cosa sia il compost, vero? Te lo spieghiamo noi prendendo in prestito la definizione da Wikipedia:

Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato della bio-ossidazione e dell’umidificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquami o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba falciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.

Da ciò che hai appena letto è semplice dedurre che per fare il compost servono materiali scartati ma di origine naturale che si disintegrano grazie agli agenti atmosferici creando una sorte di terriccio morbido e pieno di sostanze utili che diventa fertilizzante per le piante.

Biodegradabile e compostaibile: cosa devi sapere quando butti la spazzatura?

 Ora che conosci la differenza tra i due materiali come riuscirai a riconoscerli? E come trattarli per effettuare una corretta raccolta differenziata? Nessuna paura, te lo diciamo noi.

Il segreto sono le etichette. Esattamente, su qualsiasi prodotto commercializzato sono apposte delle etichette che ti aiutano a scoprire come devi smaltirli e dove devi buttarli.

Sono compostabili tutti i prodotti di origine naturale ed in quanto tali devono essere smaltiti nell’umido mentre i materiali biodegradabili vanno smaltiti a seconda della loro natura, nei diversi bidoni.

La gestione rifiuti: un altro componente per ottenere il massimo dalla raccolta differenziata

Se da un lato è fondamentale che le regole della raccolta differenziata debbano essere seguite alla lettera è altrettanto vero che per ottenere il massimo da questo ciclo virtuoso è necessario che tutti gli attori in gioco facciano la loro parte al 100%.

La corretta gestione dei rifiuti, infatti, riguarda anche l’aspetto tecnico rappresentato dai sistemi informativi adottati da quegli enti, impianti e demolitori che offrono i loro servizi nel settore.

Ad esempio, utilizzare i nostri software permette di ottimizzare l’intero percorso dei rifiuti fino ai cittadini e da casa loro fino agli impianti. Ma tutto il resto del lavoro devi farlo tu a casa.