Anche quest’anno saremo presenti ad Ecomondo 2019: la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.

 

Cos’è l’Economia Circolare? Volendo semplificare possiamo dire che è un sistema economico e produttivo che ha come fattore distintivo la capacità di autorigenerarsi. Adesso scopriamo perché è così importante.

Prima di entrare nel dettaglio è necessario fare un po’ di chiarezza partendo dall’attuale modello di crescita definito “Economia Lineare” che si basa sull’economia di mercato, finanziaria e produttiva, in completa antitesi rispetto al principio della circolarità.

Per definizione i due modelli sono profondamente diversi ed opposti ed è doveroso comprendere le differenze per riuscire ad assimilarne correttamente i punti salienti.

 

Quali sono le differenze tra Economia Circolare e Lineare?

Cosa distingue la prima dalla seconda? L’attenzione che viene prestata alla salute del pianeta che abitiamo.

Il principio fondante parte dalla vita di un prodotto che attualmente viene selezionato, poi  lavorato, poi utilizzato ed infine scartato senza possibilità di essere reintegrato o successivamente reinserito nel ciclo produttivo.

In pratica una volta esaurito il suo ciclo vitale il prodotto semplicemente muore.

Adesso proviamo ad immaginare anche solo per un attimo cos’ha potuto causare questo continuo flusso di produzione alla salute del pianeta in termini di inquinamento dei mari, cambiamento climatico ed emissione di gas nocivi.

Avete immaginato? Bene, allora potete comprendere che l’attuale modello economico basato sull’Economia Lineare non è più spendibile ed è per questa ragione che si parla sempre più spesso di Economia Circolare.

L’obiettivo comune è tracciare una strada ormai segnata per sviluppare un modello alternativo e sostenibile che affondi le proprie radici nello stravolgimento dell’attuale modo di vivere, produrre e crescere.

Questo nuovo sistema economico studiato per riutilizzare i materiali in diversi cicli produttivi (ed eliminare finalmente gli sprechi) è detto “Economia Circolare”.

 

Economia Circolare: le basi

Purtroppo per adottare un approccio di tipo “circolare” nella moderna economia è necessario ripensare alla complessità degli attuali cicli di produzione, filiera inclusa, e per riuscirci è obbligatorio farlo attraverso l’adozione di una serie di principi base.

In primo luogo abbiamo dobbiamo affrontare il problema principale, la progettazione, che dovrà cambiare totalmente prospettiva. Nella nuova Economia Circolare qualsiasi prodotto dovrà essere pensato per rinascere alla fine del suo ciclo vitale.

I materiali impiegati non potranno più essere dismessi ma al contrario diventeranno qualcosa di nuovo, trovando un diverso modo per essere reimpiegati all’interno della produzione, adattandosi alle condizioni circostanti.

Successivamente bisogna affrontare la problematica delle fonti di energia: non possiamo più permetterci l’attuale modello basato sui combustibili fossili e migrare nel modo più veloce possibile verso le fonti di energia rinnovabili.

L’intero ecosistema che siamo abituati a vivere in questo momento deve essere ripensato nell’ottica delle relazioni tra causa ed effetto dei diversi componenti.

Un materiale non dovrà più essere scartato alla fine del suo ciclo vitale e per riuscirci saranno necessarie nuove e serie politiche di recupero e riciclo in modo che la sua vita si allunghi il più possibile.

Parliamo insieme di Economia Circolare?

La nostra azienda è da sempre al fianco degli operatori del settore rifiuti e per questa ragione saremo presenti anche quest’anno ad Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’Economia Circolare.

In occasione di Ecomondo lo staff Ekovision sarà a disposizione per mostrarti tutte le potenzialità del nostro software.