C’è una normativa smaltimento rifiuti ben precisa che andrebbe seguita sempre bene alla lettera, chiaramente per il bene dell’ambiente e di ogni singolo individuo.

 Norme in materia ambientale: ecco info e dati sul costo smaltimento rifiuti

Tutto questo partendo da una legge considerata pietra miliare nella legislazione italiana, il “Decreto Ronchi” del 1997, ovvero il provvedimento che ha sottolineato come non è più solo la coscienza dei singoli individui a doversi preoccupare dell’ambiente.

Ma anche la legge e le istituzioni, adeguando il tutto ai principi imposti dall’Unione Europea, devono muoversi verso una sempre maggiore tutela ambientale. Nel 2006 è poi entrato in vigore il nuovo testo riassuntivo dal titolo “Norme in materia ambientale”, altra tappa fondamentale della legislazione in materia.

Partendo dall’inizio, ovvero suddividendo inizialmente i rifiuti secondo la loro origine in:

  • rifiuti urbani
  • rifiuti speciali

Mentre se si decide di suddividerli in base alle caratteristiche di pericolosità ecco, allora, che vengono etichettati come pericolosi e non pericolosi. Proprio questi concetti, ovvero protezione ambientale e della salute umana attraverso la prevenzione degli effetti nefasti della produzione dei rifiuti, è alla base della direttiva europea 2008/98.

Dall’Europa sono arrivate indicazioni precise, che il nostro Paese ha recepito. Interessante osservare come, negli anni, si sia evoluto il concetto di fondo della legislazione in tema di smaltimento rifiuti. Inizialmente, dopo i primi Decreti sul tema emanati nel 1982, il sistema si basava sulla gestione del rifiuto puntando alla sua eliminazione e senza pensare ad un suo possibile riutilizzo.

Lo spirito della normativa smaltimento rifiuti cambia quando, come detto, nel 1997 arriva il decreto Ronchi. Con quell’intervento il legislatore puntò la propria attenzione anche su altri aspetti che non sia il solo smaltimento. All’interno di questa legge quadro, dei Decreti attuativi e di alcune leggi regionali in materia vengono considerati anche aspetti finora lasciati in secondo piano come i rifiuti pericolosi o gli imballaggi.

Due erano i principi cardine di questa legge: il divieto totale di abbandono dei rifiuti con conseguente obbligo personale di smaltimento e poi, in secondo luogo, puntava alla diminuzione della produzione di rifiuti attraverso il riciclaggio.

Quando poi nel 2006 la legislazione italiana in materia fu arricchita dalle “Norme in materia ambientale” allora tutta la gestione dei rifiuti ha avuto ulteriori, precisi, paletti entro i quali muoversi.

Approfondisci lo studio con questa utile infografica che racchiude i costi dei rifiuti in Italia pro capite.

Scarica l’infografica!

 

Info sulla normativa smaltimento rifiuti

leggi anche:

I principali costi di gestione rifiuti

Come migliorare la gestione del personale centri raccolta rifiuti?